Santuario della Madonna del Monte (Marciana)


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Il Tour Virtuale comprende 8 panoramiche. (Con le prime 4 si percorre la Via Crucis fino ad arrivare al Santuario)

Il Santuario della Madonna del Monte (m. 627) è il più antico e famoso dell’isola d’Elba. Esso si trova sotto il Monte Giove, una delle cime della catena del Monte Capanne già luogo di culti precristiani. Nel Santuario si venera un affresco che si fa risalire al XV secolo e raffigura la Madonna Assunta in cielo, che secondo la tradizione nacque da un blocco di granito murato sulla parete. All’interno del Santuario si trova un affresco del Cinquecento attribuito a Giovanni Antonio Bazzi detto «Il Sodoma», realizzato in occasione dei lavori di ristrutturazione intrapresi dagli Appiano-Aragona, Signori di Piombino. Al 1698 è datato lo splendido «Teatro della Fonte», un’esedra in granito realizzata da Pellegrino Calani. Molti episodi di storia religiosa e civile sono legati a questo luogo e alcune epigrafi li testimoniano. Fra queste, una lapide di marmo - apposta sulla parete esterna della chiesa nel 1863 - ricorda la presenza di Napoleone Bonaparte nel 1814 che soggiornò nell’edificio già adibito a romitorio, in prossimità del santuario.

L’Imperatore aveva scoperto la bellezza di questo luogo durante le sue escursioni a cavallo ed era rimasto affascinato dalla frescura offerta dai secolari e bellissimi castagni e dall’ampiezza del panorama che arrivava fino alla Corsica. Alcune lettere scritte da Napoleone tra il 23 agosto e il 3 settembre 1814 documentano la sua permanenza presso il romitorio della Madonna del Monte; la scelta del soggiorno in questo luogo fu probabilmente dovuta alla presenza di un «telegrafo ottico» realizzato già dal 1805, con il quale era possibile inviare informazioni codificate a distanza.

L’Imperatore, come era sua abitudine, attraverso una serie di precise indicazioni ordina al Maresciallo di Palazzo, conte Henri Gatien Bertrand, di occuparsi di tutto quello che è necessario per la sua permanenza, sia per quanto riguarda gli arredi che il personale di servizio compreso un cuoco. Il 26 agosto Napoleone scrive alla moglie Maria Luisa descrivendo la bellezza del luogo ed esprimendole il desiderio di rivederla presto insieme al figlio, il Re di Roma. Alcuni giorni più tardi sarà invece l’affascinante Maria Walewska, a lui legata sentimentalmente dal 1807, a raggiungerlo con il piccolo Alexandre, il figlio avuto da Napoleone. Per timore di uno scandalo, che poteva facilmente arrivare sino alla corte di Vienna, Napoleone abbrevia la permanenza di Maria non potendo prevedere che comunque non avrebbe più potuto rivedere né la moglie, né il Re di Roma. 

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